Pittore di ambito piemontese, Ritratto di Maurizio di Savoia, post 1642

Il dipinto, ascrivibile a un pittore di ambito piemontese, ritrae Maurizio di Savoia, figura di primo piano per la storia del ducato sabaudo nel XVII secolo. Figlio del duca Carlo Emanuele I e di Caterina d’Asburgo, fu un abile politico e un raffinato mecenate di superbe opere d’arte in parte conservate nella Galleria Sabauda di Torino. Avviato alla carriera ecclesiastica, fu creato cardinale nel 1607. A lui si deve l’acquisto, intorno al 1615, della vigna collinare su cui sorgerà Villa della Regina. Dopo la morte di Vittorio Amedeo I (1637), tentò insieme al fratello Tommaso di Savoia Carignano di usurpare il governo del ducato alla cognata, la Madama Reale Cristina di Francia, scatenando una guerra civile.
L’abbigliamento dell’effigiato, che non indossa l’abito cardinalizio ma le vesti di condottiero con l’armatura e il collare dell’Annunziata in bella vista, permette di collocare la realizzazione del dipinto dopo il 1642. In quell’anno Maurizio si riconciliò con la Madama Reale e abbandonò la porpora per sposare la principessa Ludovica Cristina, sua giovane nipote, promotrice di importanti ampliamenti di Villa della Regina.