
Michele Antonio Rapous (Torino, 1733-1819), Lambriggio, 1766-1767
Un attento restauro ha recentemente liberato da pesanti ridipinture il lambriggio eseguito da Michele Antonio Rapous lungo il perimetro della sala dell’Alcova.
Il lambriggio, dal francese “lambris”, è un rivestimento ligneo, impreziosito con dipinti o intagli, che copre la zoccolatura di una parete. In questo caso, il pittore ha realizzato a olio alcuni bouquet e vivaci ghirlande di fiori sopra delle sottili tele, che sono state apposte su tavole in legno di pioppo. Le specchiature dipinte sono intervallate da eleganti intagli di ornati vegetali su cui è stata applicata la doratura.
Il lambriggio, lungo 24 metri, venne realizzato tra il 1766 e il 1767, date in cui il pittore ricevette alcuni pagamenti per aver dipinto “ornati a fiori” e “ghirlande”.
Michele Antonio Rapous, fratello del noto Vittorio Amedeo, fu uno dei maggiori pittori di natura morta del Settecento piemontese nonché pittore di corte dei Savoia. Fu attivo in numerose residenze sabaude, tra cui Palazzo Reale, Moncalieri, Stupinigi e Venaria.

