Francesco De Mura (Napoli, 1696-1782), Allegorie dei quattro continenti, 1763

Nel 1763 il pittore napoletano Francesco De Mura ricevette dal duca del Chiablese l’ingente somma di 3700 lire per realizzare due cicli di sovrapporte. Quello dedicato alle Allegorie delle Quattro parti del mondo è ancora oggi visibile nella sala degli arazzi mentre quello dei Quattro Elementi è andato disperso in seguito ai bombardamenti (rimane solo l’Allegoria dell’Aria, ora alla reggia di Venaria).
Esponente di spicco del rococò europeo, De Mura realizzò quattro Allegorie di grande eleganza e raffinatezza, caratterizzate da colori freddi e cangianti.
L’Africa, avvolta da un ampio panneggio, è ritratta in mezzo a bestie feroci e fantastiche: un leone, un elefante e un dragone alato con becco e coda da serpente. L’Asia è raffigurata di profilo mentre brucia alcuni unguenti. Alle sue spalle si intravede un cammello a riposo. L’America indossa un variopinto copricapo piumato ed è pronta a scagliare una freccia contro due uomini. Davanti a lei trovano posto due pappagalli e un coccodrillo. Infine, l’Europa, nelle sontuose vesti di una regina, sorregge in una mano la Chiesa mentre con l’altra indica una corona e una tiara papale. Ai suoi piedi vi sono strumenti musicali e una tavolozza di pennelli che rimandano alle Arti, insieme a un’armatura e a una cornucopia colma di grappoli d’uva.