Salone degli Svizzeri

Il Salone degli Svizzeri, che deve il suo nome alla guardia che vi stazionava, è il maestoso ambiente che introduce il percorso di visita nel Palazzo Reale lungo gli appartamenti del piano nobile, riservati nel Seicento al duca e alla duchessa di Savoia e dal secolo successivo al re e alla regina. Attraverso la settecentesca Scala delle forbici, capolavoro di architettura di Filippo Juvarra, permette anche l’accesso al secondo piano.
Il salone, che si sviluppa in altezza per quasi 13 metri, ebbe diverse funzioni nel corso dei secoli: venne utilizzato come spazio di rappresentanza e ospitò feste e cerimonie ufficiali.
L’originaria fase seicentesca è testimoniata dal monumentale camino in marmi policromi e dal fregio affrescato dai fratelli Fea intorno al 1660-1661, celebrante le Glorie dei Sassoni, da cui i Savoia vantavano di discendere. La decorazione proseguiva anche nel soffitto dove il pittore lorenese Charles Dauphin aveva realizzato una tela da centro raffigurante una Allegoria della Sassonia. Andata distrutta in un incendio fu rimpiazzata nella prima metà dell’Ottocento da un soffitto ligneo a cassettoni entro cui fu inserito il dipinto di Carlo Bellosio raffigurante Amedeo VI detto il Conte Verde, che fonda l’Ordine della Santissima Annunziata, la più importante onorificenza di Casa Savoia. Alle pareti è esposto l’importante dipinto con la Battaglia di San Quintino, proveniente dalle antiche collezioni ducali. Fu commissionato dal duca Carlo Emanuele I a Palma il Giovane, che lo inviò da Venezia intorno al 1585.
L’aspetto attuale si deve all’intervento di Pelagio Palagi che, a partire dagli anni trenta dell’Ottocento, progettò il rivestimento delle pareti in stucco verde e l’introduzione dell’illuminazione a gas in sostituzione di quella a lume di candela.
Grazie a un recente restauro è tornata visibile la linea meridiana che percorre diagonalmente il pavimento della Sala. Commissionata dal duca nella seconda metà del Seicento, la meridiana è lunga dodici metri e rimase attiva probabilmente fino alla fine del XIX secolo.

Palazzo Reale